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Torno a scrivere sul blog nonostante tutto. Torno a farlo, ironia della sorte, parlando di Milan-Juventus, proprio come avevo fatto prima di una lunga pausa.
L’occasione è la finale di Supercoppa Italiana giocata ieri sera a Gedda, Arabia Saudita. I rossoneri si sono guadagnati la finale in quanto finalisti dell’ultima edizione di Coppa Italia (vinta ovviamente dalla Juventus per 4-0).

Anche per questa partita, il Milan partiva sfavorito contro la corazzata Juventus, oltretutto orfano di giocatori importanti come Suso (squalificato) e i lungodegenti Biglia, Bonaventura e Caldara.
Il Milan, proprio a ridosso della finale, ha dovuto fare i conti con la situazione Higuain: si vociferava da giorni che l’ex bianconero fosse desideroso di cambiare squadra e che su di lui ci fosse l’interesse del Chelsea. Per questo, quasi ad arte e con una gestione della comunicazione quantomeno rivedibile, Il Milan ha fatto sapere che l’argentino ha manifestato una febbre proprio la mattina della finale e che quindi era in dubbio la sua presenza da titolare.
Non capisco quale sia stato il senso di questa scenetta da scolaretto, ma i tifosi non ci sono cascati e sono piovute le critiche verso la comunicazione societaria e il giocatore, il quale secondo molti, abbia dimostrato con questo gesto, scarsa professionalità.

Parlando della partita, va detto come in realtà il Milan non sia andato a Gedda come vittima sacrificale della super-Juve, ma abbia saputo organizzarsi bene in campo e giocare un buon calcio per più di un’ora di partita.
I bianconeri non hanno dominato come ci si aspettava e il Milan avrebbe potuto concretizzare lo sforzo agonistico se non fosse che la più limpida occasione capitata sui piedi di Cutrone (schierato titolare al posto del Pipita “malato”) si sia stampata sulla traversa.

Negli ultimi 20 minuti di gioco i rossoneri hanno mostrato un po’ di stanchezza e la Juve ha iniziato a premere sull’acceleratore finché ha trovato il gol del vantaggio con un bel colpo di testa di Ronaldo, sempre decisivo quando conta.
Dopo il gol il Milan ha cercato l’assalto disperato. Gattuso ha gettato nella mischia Conti e Borini nella speranza di acciuffare il pareggio nei minuti finali.


Finora non ho fatto alcun cenno all’arbitro, ma ho preferito conservare questa considerazione per il finale, così come è successo ieri sera.

Al minuto ’92 Conti è atterrato in area di rigore bianconera da Emre Can che con il piede destro sposta il piede sinistro del terzino rossonero, facendolo cadere. L’arbitro non fa neanche finta di consultare la VAR per poi eventualmente non fischiare il rigore, semplicemente lascia giocare.
La partita di fatto finisce così tra rabbia e delusione dei tifosi rossoneri.

La Supercoppa Italiana viene così vinta dalla Juventus, ma i giocatori del Milan hanno più di qualcosa da recriminare. Oltre al rigore non dato, come sottolineato dal Capitano Romagnoli a fine partita:

La gestione dei cartellini è stata molto particolare, noi ad ogni minimo contatto siamo stati ammoniti o espulsi. Se io da capitano vado a parlare e vengo ammonito mi dà fastidio. Noi portiamo rispetto e dobbiamo riceverlo anche. Su Conti mi ha detto l’arbitro che non c’era neanche da vedere il Var, ma secondo me avrebbero dovuto vederlo.”

Non sempre vince Davide.



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ruben.cazzola@gmail.com

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