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Milan: non aver paura di volare. Svolta o falso allarme?
Alzi la mano chi immaginava una serata così bella come quella di ieri sera: ve lo dico io, nessuno. Anzi no, in 14. Ma che dico: in 15! Perché per vincere come ieri sera contro una squadra che è candidata ad essere nostra bestia nera dell’ultimo decennio, devi innanzitutto crederci, sperarci, volerlo e desiderarlo. E…
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La maledizione della 9
Nel calcio ci sono sempre stati numeri più importanti di altri. Numeri che non sono solo delle cifre stampate dietro alle magliette, ma che definiscono l’esatta posizione in campo e il ruolo in squadra.
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Al vecchio Milan serve il viagra qualità. Jack e Ale ed il salto della quaglia. WelConte.
I problemi di campo del Milan iniziano tutti da una grave mancanza, assai insolita nella storia berlusconiana: la qualità. È ben evidente che dal 2010,anno in cui Allegri decise di varare i tre mediani(a furor di popolo), il centrocampo rossonero è divenuto un’accozzaglia di cosiddetti falegnami. L’idea di Allegri risultò vincente, ma quel Milan poteva…
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Milan: se ci sei, batti un colpo (ed il Carpi).
Ennesimo lunedì rossonero da qualche anno a questa parte: pieni di rammarico, rabbia, stupore e di domande. “Milan, chi sei?”, “Silvio compra questo!”, “Silvio compra quest’altro!”. E come sempre nessuno ci ascolta: ci toccherà anche oggi, così come domani o dopodomani, sognare il Milan che abbiamo sempre conosciuto ben diverso da quello visto ultimamente.
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C’era una volta… Alessio Cerci
Questo pezzo non dovrebbe far parte della rubrica “C’era una volta…”. Solitamente questa categoria raccoglie articoli che ricordano grandi campioni del mondo rossonero che hanno fatto la storia del Club e della Società. Oggi però vogliamo andare controcorrente e inserire Alessio Cerci in questa categoria, non perchè rappresenti i valori a cui il tifoso del…
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Una partita, uno specchio. Tutti colpevoli. Boateng: certi amori 2.0
Scrivere dopo certe partite è molto difficile. Ero fiducioso che queste quattro righe odierne potessero essere intrise di speranza per il nostro futuro. Vincere contro il Bologna, certo cosa non banale, e proiettarsi a 31punti con un mercato davanti e, soprattutto, un intero girone di ritorno. E invece no.








